R-Gruppo — immagine di copertina del progetto

R-Gruppo

Rebranding strategico e sistema di brand unificato

Quattro divisioni, una famiglia riconoscibile. Il rebranding di R-Gruppo firmato GrowTogether: nomi e logo madre conservati, identità coordinate.

Aree incluse

  • Brand strategy
  • Brand identity
  • Analisi & benchmark
  • Social design
  • Strategia di comunicazione
Logo di R-Gruppo
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Il contesto.

R-Esco, R-Distribuzione, R-EV ed Enerbroker: quattro attività nel settore dell’energia, con nomi, colori e interlocutori propri. A tenerle insieme c’era R-Gruppo, ma le identità visive e la comunicazione non raccontavano ancora quella famiglia. Abbiamo conservato il logo della holding e i nomi delle divisioni, lavorando sulla relazione tra i marchi. Da lì il sistema è passato ai materiali e ai template, senza chiedere a ogni attività di perdere la propria voce.

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Scenario e benchmark.

Nella fase di progetto abbiamo studiato come i gruppi del settore rappresentavano il rapporto tra marchio madre e attività: tra i riferimenti, Enel ed Eni, con Enel X, Green Power, Endesa, Plenitude, Enilive e Versalis. Il confronto includeva presenza social, tono e creatività di Edison, Iren, Sorgenia, A2A, Acea, Octopus, Plenitude ed Enel X. Le tavole riportano il benchmark usato nel progetto, non una ricostruzione attuale delle strutture societarie. La domanda era concreta: quali elementi consentono di leggere una famiglia di marchi e quali rendono comprensibile l’offerta di una singola attività? Da qui abbiamo distinto il riferimento comune al gruppo dalle scelte di colore, linguaggio e contenuto delle divisioni.

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La strategia.

La R del marchio madre è diventata il riferimento trasversale. Le versioni rielaborate di R-Distribuzione e R-Esco la inseriscono all’inizio del nome; R-EV conserva il proprio segno circolare; Enerbroker la integra nella chiusura del logotipo. L’indicazione «Powered by R-Gruppo» rende esplicita l’appartenenza. La continuità passa quindi dal nome e dal colore della divisione, mentre il segno e la firma costruiscono la relazione con la holding. Lo stesso principio entra nei template: una struttura riconoscibile, declinata per contenuti e pubblici differenti.

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L'approccio.

Nel primo trimestre abbiamo lavorato su mercato, competitor, valori del marchio madre e direzione di rebranding. Nel secondo il progetto ha riguardato logo, R trasversale, tipografia, palette e applicazioni dei sotto-brand. Nel terzo sono arrivati immagine coordinata, template, tono di voce e piani editoriali social per ciascun marchio. La sequenza collega tre decisioni: come presentare il gruppo, come rendere visibile il rapporto nei marchi e come usarlo nei materiali. Il risultato documentato in questa pagina è il sistema di identità e comunicazione; le tavole non riportano una misurazione dell’aumento di notorietà o delle vendite.

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Strategia & Posizionamento.

La strategia ha messo in relazione scenario, posizionamento della holding e ruolo delle divisioni. Le tavole di benchmark qui sotto mostrano come i marchi del settore utilizzavano identità, immagini e contenuti: sono riferimenti del progetto, non lavori realizzati da GrowTogether per quelle aziende. Il loro compito era alimentare il confronto sulle differenze da conservare e sugli elementi da condividere. Nel sistema R-Gruppo questa direzione si traduce nella R comune, nell’indicazione di appartenenza e in registri distinti per i pubblici delle divisioni.

Tavola 1 di 9

Nadara

Tavola di analisi: benchmark del rebranding Nadara
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Redesign.

La R è il filo che collega i marchi secondari alla holding, insieme alla firma «Powered by R-Gruppo». Il logo istituzionale e i nomi restano quelli esistenti; colori, caratteri e dettagli trovano un rapporto comune. Così una divisione può continuare a parlare al proprio pubblico e rendere riconoscibile l’appartenenza al gruppo. Il prima/dopo e i mockup mostrano come questa scelta entra nei marchi e nei materiali.

Logo R-Gruppo, il marchio madre

Tipografia

La tipografia parte dal Blessed usato per R-Gruppo, ripreso come riferimento nei loghi delle divisioni. Il DIN 2014 accompagna i payoff e ha un ruolo principale nel logotipo Enerbroker, che mantiene così una costruzione distinta. Il sistema non richiede che ogni nome abbia la stessa forma: assegna ai caratteri compiti precisi, con una regola comune e un’eccezione dichiarata. Gli specimen mostrano le famiglie scelte; il confronto dei loghi permette di vedere dove vengono applicate. La prova interattiva qui sotto riguarda la resa del carattere, non la disponibilità di una licenza per altri usi.

Font primario: Blessed
Specimen del font Blessed: maiuscole, minuscole e numeri
Font secondario: DIN 2014
Specimen del font DIN 2014: maiuscole, minuscole e numeri
La nuova energia di R-Gruppo.

Palette cromatica

Ogni divisione conserva un riferimento cromatico proprio. Saturazioni e accostamenti sono stati rielaborati per far convivere i marchi in un materiale del gruppo e per distinguerli quando vengono usati singolarmente. La palette raccoglie verde R-Gruppo, verde R-Esco, menta di sistema, sabbia R-Distribuzione, arancio R-EV e petrolio Enerbroker. I campioni descrivono i colori del progetto; i mockup mostrano come vengono distribuiti tra logo, sfondo e materiali. Per applicarli a un’interfaccia vanno definiti anche ruoli e accostamenti del testo, oltre al colore del marchio.

Tavola 1 di 5

R-Esco: insegna

Mockup dell’insegna R-Esco sulla facciata della sede

Conclusioni

Il confronto di insieme riassume il lavoro su R-Distribuzione, R-Esco, R-EV ed Enerbroker. Nomi e colori permettono di leggere le singole attività; R e firma di appartenenza le collegano alla holding. Il sistema visivo comprende loghi coordinati, tipografia, palette e applicazioni esemplificate su insegna, smartphone, furgone, abbigliamento e materiali d’ufficio. I mockup documentano la direzione grafica: la loro presenza non attesta la produzione fisica dei materiali o lo sviluppo di un’app. La fase successiva porta le regole dentro la comunicazione delle divisioni.

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Communication.

Esecuzione operativa e coerenza di gruppo

La comunicazione usa la stessa costruzione grafica senza imporre gli stessi contenuti a tutte le divisioni. La cornice del template riprende il segno comune e cambia colore per il marchio che firma il post; nella variante della holding, una barra riunisce i loghi di R-EV, R-Distribuzione, R-Esco ed Enerbroker. Titoli, fotografie e registro cambiano con l’argomento e con il pubblico. Le tavole mostrano prima la struttura del template e poi le applicazioni: consentono di distinguere ciò che resta fisso da ciò che il gruppo può declinare, anziché affidare ogni nuovo post a una scelta grafica indipendente.

Costruzione template

Tavola 1 di 6

Un segno, una cornice.

Costruzione

Le quattro varianti

R-Esco — tavola 1 di 5

R-Esco

R-Esco si concentra sull’efficienza energetica per aziende ed enti pubblici e si rivolge a decisori, manager e tecnici. Il piano Q1 ha definito un registro professionale e orientato ai dati: descrizioni degli interventi, numeri e casi, con spiegazioni comprensibili anche a chi non è un tecnico. Nella board il verde identifica il marchio, mentre titoli e visual affrontano problemi energetici e applicazioni. I numeri nei post appartengono ai contenuti delle tavole: non sono indicatori del risultato ottenuto dal rebranding.

Alcuni post, da vicino

Mascotte R-Distribuzione

La mascotte è dedicata a R-Distribuzione, che parla a famiglie, cittadini e piccole imprese. La sua presenza non è estesa a tutti i marchi: le divisioni tecniche e B2B hanno interlocutori e registri diversi. Il personaggio rende quindi visibile una scelta dell’architettura di comunicazione, oltre a introdurre un elemento illustrato.

Mascotte Lab— R-Distribuzione

Cliccala

Posa

Stile

Sfondo

Live previewFronteHue 0°Scala 100%Glow 35%

Il personaggio scelto è un cagnolino, inserito in situazioni quotidiane legate all’energia di casa e alla mobilità elettrica. Nel benchmark del settore compariva anche il cane a sei zampe di Eni; il personaggio R-Distribuzione è sviluppato con scene e registro propri. Le tre applicazioni mostrano come mantenere carattere, colori e stile quando cambia l’ambientazione: auto elettrica, wallbox e paesaggio con eolico e fotovoltaico. Sono esempi del sistema illustrato, da leggere insieme alla board e ai contenuti della divisione.

Tavola 1 di 3

La mascotte in città

La mascotte corre verso un'auto elettrica con il cavo di ricarica

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